La prima sala: Sella Scienziato

QUINTINO SELLA TRA MATEMATICA, CRISTALLOGRAFIA E SCIENZE DELLA TERRA

Esemplare di Sellaite. Per gentile concessione di Adriana e Renato Pagano

“L’on. Sella studiò Orazio ed economia politica, poi divenne presto celebrato nel mondo delle scienze positive col suo Trattato sul regolo calcolatore con le sue lezioni di cristallografia, con i suoi studi e lavori speciali sulle forme cristalline dei Sali di platino, sulle più recenti investigazioni di una parte della chimica inorganica; sulla costituzione geologica e sulle industrie del Biellese, sulle condizioni della industria mineraria in Sardegna, ecc. Ancor giovane, fu salutato dottore ad honorem della Università di Heidelberg, ed in Italia membro del Consiglio Superiore delle Miniere e del Consiglio Superiore dell’Istruzione Pubblica, membro dell’Accademia delle Scienze, Professore nella Scuola Superiore di Applicazione per gli ingegneri a Torino. Fondatore e Presidente del Club alpino, egli è un vero dotto ed un vero professore”.

Esemplare di Sellaite. Per gentile concessione del Museo Mineralogico del Dipartimento di Mineralogia e Petrologia dell’Università degli Studi di Torino

Queste parole di Giovanni Faldella, inquadrano perfettamente lo scienziato dedicatosi più tardi alla politica. Laureatosi in Ingegneria idraulica, in realtà Sella operò sempre da matematico. Gli studi compiuti a Parigi presso l’École des Mines dal 1848 al 1851 – focalizzati sulla Mineralogia, intesa come Cristallografia mineralogica con basi di Fisica e Chimica – furono determinanti per orientare verso la Mineralogia cristallografica la sua carriera scientifica. Fondamentali furono le lezioni di Sénarmont da cui Sella apprese a identificare e descrivere le specie mineralogiche attraverso lo studio delle loro forme cristalline. Durante la sua carriera accademica (1853 – 1861) pubblicò lavori di Cristallografia e di Mineralogia che gli diedero fama internazionale. Il primo a riconoscerne l’originalità scientifica nelle questioni di cristallografia matematica fu il maggior cristallografo dell’epoca, William H. Miller.

Entusiasta  per l’applicazione fatta da Sella dei determinanti al fine di sistematizzare le proprietà della cristallografia geometrica, egli la fece pubblicare sul Philosophical Magazine (1857) e la riprese successivamente in altre pubblicazioni. Nel 1865 vennero tradotte in tedesco anche le lezioni di Sella sul disegno assonometrico dei cristalli, le quali, utilizzando solo la geometria elementare, inauguravano un metodo esatto di disegno prospettico dei cristalli utilizzato ancor oggi. Il ruolo internazionale di Sella tra i padri della cristallografia fu definitivamente sancito nel 1906, quando Ferruccio Zambonini curò la pubblicazione in tedesco dei suoi più importanti contributi cristallografici. L’amore per la montagna, maturato nella terra natale e affinato attraverso escursioni, ricche di osservazioni scientifiche eseguite tramite il goniometro e la bussola, indussero Sella a sostenere la necessità di una carta geologica dell’Italia e a fondare il Club Alpino Italiano (1863).

GALLERIA FOTOGRAFICA DELLA PRIMA SALA